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Raccolta dei rifiuti agricoli


I rifiuti prodotti nello svolgimento di attività produttive sono considerati “rifiuti speciali”. Anche i rifiuti provenienti dall’attività agricola – contenitori vuoti di prodotti fitofarmaceutici (anche se perfettamente lavati e condizionati), agrofarmaci scaduti o revocati, sacchi vuoti di fertilizzanti, oli, filtri, batterie ecc. - sono considerati rifiuti speciali.

Pertanto vanno smaltiti con particolare attenzione e destinati al riutilizzo/ricupero entro 365 giorni dalla loro produzione

Da anni Confagricoltura Alessandria si è fatta promotrice di un sistema di raccolta dei rifiuti agricoli che prevede, per il massimo rispetto delle attuali normative, un ritiro presso la sede aziendale dei rifiuti prodotti dall’azienda.

Il 2 marzo 2020 con le ditte Mondo Servizi e RAEEMAN sono state firmate le nuove convenzioni per la microraccolta dei rifiuti, che in questi giorni, pur con le difficoltà legate all’emergenza coronavirus, hanno incominciato ad essere operative.

Il risultato della lunga contrattazione è stato quello di riuscire a limitare al massimo gli aumenti richiesti, anche se rispetto alla precedente convenzione del 2019 i costi a carico delle aziende agricole sono lievitati in modo tutt'altro che trascurabile. Come nota positiva, siamo riusciti a riservare condizioni di particolare privilegio alle imprese che nel 2019 hanno registrato un volume d’affari inferiore agli 8000 euro e che hanno una produzione di rifiuti estremamente limitata.

Occorre precisare che con la convenzione 2020 in pratica le differenze tra le convenzioni con  Mondo Servizi e con RAEEMAN si sono praticamente azzerate, con leggeri scostamenti a parità di condizioni. Per questo motivo si ritiene che le aziende agricole mantengano il gestore tradizionalmente prescelto, salvo il caso in cui abbiano incontrato difficoltà operative insormontabili.

L'unica nota che differenzia le condizioni economiche tra le due convenzioni è la possibilità che offre MONDO SERVIZI di ottenere una riduzione tariffaria di 50.00 euro attraverso l'adesione a un'offerta di un gestore energetico (E-viso).

Ecco, per sommi capi, nella tabella il confronto tra le due convenzioni:

 

 

Un calcolo: l'azienda che necessiti di conferire 25 metri cubi (è un'azienda ben dimensionata) pagherà:

 

MONDO SERVIZI: 150.00 canone +25.00 costi di gestione +250.00 autotreno = 425.00+ gli eventuali aumenti di peso per ciascuna categoria di rifiuto eccedente il peso convenzionato.

RAEEMAN: 145.00 canone +20.00 costi di gestione +260.00 autotreno = 425.00 + gli eventuali aumenti di peso per categoria di rifiuto eccedente il peso convenzionato.

 

Per quanto riguarda la tariffazione di conferimenti extra canone, può essere confrontata direttamente dai modelli di adesione; qui qualche differenza c'è.

Per poter usufruire delle condizioni di maggior favore, riservati alle aziende con volume d’affari nell’anno precedente (in questo caso il 2019) inferiore agli 8000 euro, le aziende dovranno dimostrare di non aver avuto un fatturato superiore a tale livello nel 2019 e dovranno conferire rifiuti in misura inferiore ai quantitativi concordati, che sono esplicitati nella precedente tabella.

A questo proposito si invitano le aziende a non adottare sistemi “fai da te”, con mezzi … “artigianali” (quali abbandono, fuoco, trasporto in proprio, ecc.) tentando di ridurre le quantità prodotte. Non solo non sono sistemi accettabili sotto il profilo ambientale, igienico sanitario ed agricolo, ma rappresentano un elevato rischio di sanzioni amministrative e di natura penale, come è sottolineato con dati durante le Assemblee di Zona. Infatti:

  • le sanzioni per chi abbandoni e/o depositi rifiuti in strada e ovunque non sia espressamente consentito, vanno da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3.000 euro, in relazione alla quantità/pericolosità dei rifiuti
  • a chi appicca fuoco a rifiuti è punito con la reclusione da due a nove anni, a seconda della gravità del reato commesso
  • i rifiuti speciali (quali quelli prodotti durante l’attività agricola) non possono essere conferiti alle oasi comunali e neppure trasportati allo smaltimento presso ditte autorizzate a meno che l’azienda agricola non sia iscritta all’albo dei gestori ambientali e gli automezzi siano autorizzati al trasporto. L’azienda dovrà in tal modo provvedere personalmente alla compilazione del formulario di identificazione del rifiuto. Senza l’iscrizione all’albo, le sanzioni sono estremamente pesanti.

 

Tutte le aziende che negli anni scorsi hanno aderito alla microraccolta possono prendere visione delle nuove condizioni, qui soot le schede di convenzione firmate lo scorso 3 marzo.

 

Convenzione Mondo Servizi
   
Convenzione Raeeman

 

Ci permettiamo, quindi, di invitare gli associati che non hanno ancora ritenuto opportuno provvedere allo smaltimento dei rifiuti nell’unica modalità corretta quale quella offerta da ditte come Mondo Servizi e Raeeman (e anche da altri operatori) a consultate le convenzioni e aderire. Infatti queste sono le più semplici modalità per la corretta gestione dei rifiuti speciali prodotti nell’esercizio dell’attività professionale agricola. Oggi i controlli PAC e PSR chiedono espressamente anche come l’azienda smaltisca i propri rifiuti. Le inadempienze comportano sanzioni anche sui premi PAC e PSR.

 

Infine un richiamo ad alcuni aspetti normativi

 

 

Registri di carico e scarico

 

L’articolo 190 del Decreto legislativo 152/2006 – legge delega ambientale – ai commi 5 e 6 prevede che

5. Sono esonerati dall'obbligo (di tenuta del registro di carico e scarico)  gli  imprenditori  agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila … omissis

6. Gli imprenditori agricoli di cui all'articolo  2135  del  codice civile produttori iniziali di rifiuti pericolosi … omissis …,  possono adempiere all'obbligo con una delle seguenti modalità:

a) con la conservazione progressiva per tre anni  del  formulario di identificazione (dei rifiuti) … omissis

b)  con  la  conservazione  per  tre  anni   del   documento   di conferimento rilasciato dal soggetto che provvede  alla  raccolta  di detti rifiuti nell'ambito del circuito organizzato di raccolta di cui all'articolo 183. Tale  modalità  è  valida  anche  ai  fini  della comunicazione al catasto di cui all'articolo 189.

 

 

MUD – modello unico di dichiarazione ambientale (comunicazione al catasto rifiuti)

 

Sono esonerati dall’obbligo di presentazione:

- gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8, del D.lgs. 152/2006, nonché per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti - le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, diversi da quelli indicati alle lettere c), d) e g)

 

Gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile, quando obbligati alla comunicazione MUD (cioè cop volume d’affari superiore a 8000 €), possono adempiere attraverso:

-           la conservazione progressiva per tre anni del formulario di identificazione;

-           dei documenti sostitutivi previsti dall’articolo 193 del citato decreto legislativo, o del documento di conferimento rilasciato nell’ambito del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo183 del D.lgs. 152/2006 e successive modificazioni.

 

 

Sistri

 

Il sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI, in base all’articolo 6 del decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135, a far data dal 1 gennaio 2019 non è più operativo.