Di seguito i bandi pubblicati con le relative date di scadenza
Di seguito i bandi pubblicati con le relative date di scadenza:
“Generazione Terra” 2026: mutui ISMEA per l’acquisto di terreni, scadenza 19 giugno
È stato pubblicato il bando ISMEA “Generazione Terra” 2026, rivolto ai giovani under 41 che intendono acquistare terreni agricoli per avviare o ampliare un’azienda.
La misura finanzia l’acquisto di terreni agricoli tramite mutui a tasso agevolato, con una copertura fino al 100% del valore del terreno. L’importo finanziabile può arrivare fino a 1,5 milioni di euro, con una durata massima di 30 anni.
Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 19 giugno 2026. La procedura è telematica e si svolge tramite il portale ISMEA.
Le richieste vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione, quindi è importante presentare la domanda nei primi momenti di apertura.
Sicurezza trattori: contributi fino all’80% per l’adeguamento. Pre-convalida entro il 15 maggio
È aperto un nuovo bando nazionale per migliorare la sicurezza dei trattori agricoli e forestali, con contributi a fondo perduto destinati alle imprese agricole e agromeccaniche.
La misura, finanziata con 10 milioni di euro, copre fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 2.000 euro per azienda. I contributi sono concessi in regime “de minimis” e vengono assegnati in ordine cronologico di presentazione delle domande.
Possono accedere le micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte al Registro imprese e in regola con INPS e INAIL. Attenzione: la domanda non può essere presentata direttamente dall’azienda, ma deve essere inoltrata da un’officina autorizzata che esegue l’intervento.
Sono finanziabili dispositivi che aumentano la sicurezza, quali sistemi anti-ribaltamento (ROPS), sensori e avvisatori acustici, telecamere posteriori e indicatori di pendenza.
Le scadenze:
· pre-convalida entro il 15 maggio 2026 (ore 12);
· presentazione domande dal 19 al 29 maggio 2026;
· pubblicazione elenco entro il 12 giugno 2026.
Ogni impresa può presentare una sola domanda per un solo trattore.
Contributi per pratiche agricole sostenibili
La Regione ha attivato diversi interventi agroambientali del Complemento di sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 che prevedono contributi per le aziende agricole che adottano pratiche agronomiche utili alla tutela del suolo, dell’ambiente e della fertilità dei terreni.
Possono partecipare gli agricoltori attivi che decidono di aderire a specifici impegni tecnici per la gestione delle colture e dei terreni. Gli interventi finanziati riguardano, per esempio, la produzione integrata con riduzione dei trattamenti chimici, la lavorazione ridotta del terreno o la semina su sodo, l’apporto di sostanza organica nei suoli, l’inerbimento di vigneti e frutteti, l’utilizzo di colture di copertura (cover crops) e la gestione sostenibile dei pascoli permanenti.
I contributi vengono riconosciuti come premio annuale per ettaro, con importi differenti a seconda dell’intervento scelto e degli impegni richiesti. Le aziende che aderiscono si impegnano a rispettare le pratiche previste per tutta la durata del periodo stabilito dal programma.
Per accedere ai contributi è necessario presentare la domanda nell’ambito della Domanda unica PAC della campagna 2026. È quindi importante verificare per tempo con i tecnici la posizione aziendale e la corretta compilazione della domanda.
Agricoltura biologica: contributi per conversione e mantenimento delle superfici
La Regione Piemonte, nell’ambito del Complemento per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027, sostiene le aziende che adottano o mantengono metodi di agricoltura biologica attraverso l’intervento SRA29, finalizzato alla diffusione di pratiche agricole più sostenibili dal punto di vista ambientale e climatico.
Il sostegno è rivolto agli agricoltori attivi che si impegnano ad applicare le norme della produzione biologica certificate secondo la normativa europea. L’intervento è articolato in due azioni:
Il contributo è riconosciuto come premio annuale per ettaro sulle superfici ammesse a finanziamento e varia in funzione della coltura e dell’impegno assunto dall’azienda. Gli appezzamenti devono rimanere stabili e identificati per tutta la durata dell’impegno, che prevede il rispetto delle tecniche e dei requisiti della produzione biologica.
Le domande di sostegno e pagamento devono essere presentate nell’ambito della Domanda unica PAC 2026, attraverso il sistema informativo agricolo (SIAN), rispettando le scadenze previste per la campagna.
Bando INAIL ISI 2025: domande dal 13 aprile al 28 maggio
Sarà fino al 28 maggio 2026 la procedura per la compilazione e la registrazione delle domande di contributo del bando INAIL ISI 2025, destinato a sostenere gli investimenti delle imprese finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le date sono state rese note dall’INAIL con un comunicato pubblicato il 2 marzo 2026 sul proprio sito istituzionale.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il servizio disponibile sul portale dell’INAIL. Come nelle precedenti edizioni del bando, per accedere alla fase di invio della domanda è necessario raggiungere un punteggio minimo di 130 punti.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento, riferita a una sola unità produttiva, scegliendo una sola tipologia di intervento tra quelle previste nei diversi assi di finanziamento. Le misure riguardano, tra l’altro, progetti di riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro, interventi di bonifica da amianto, adozione di modelli organizzativi per la sicurezza e investimenti in macchinari più sicuri.
Per il settore agricolo (Asse 5) il bando è rivolto alle micro e piccole imprese operanti nella produzione agricola primaria. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 65% delle spese ammissibili, percentuale che sale all’80% per i giovani agricoltori, con un massimo di 130.000 euro per progetto.
Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di trattori e macchine agricole nuovi di fabbrica destinati a sostituire attrezzature obsolete, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle operazioni in azienda.
Anche le imprese del Piemonte potranno accedere ai finanziamenti attraverso l’avviso pubblicato dalla Direzione regionale INAIL. Tutta la documentazione relativa al bando è disponibile nella pagina dedicata sul sito dell’Istituto:
OCM Vino – Investimenti per cantine e punti vendita aziendali, scadenza 15 maggio 2026
È aperto il bando OCM vino per la misura investimenti 2026/2027, rivolto alle aziende vitivinicole che intendono migliorare le proprie strutture e dotazioni produttive.
Il contributo finanzia interventi legati allo sviluppo aziendale, quali la realizzazione e l’ammodernamento di fabbricati destinati alla produzione, alla conservazione e alla commercializzazione del vino, oltre all’allestimento di punti vendita aziendali anche con spazi per la degustazione. Sono ammessi anche l’acquisto di botti in legno per l’invecchiamento e di impianti, macchinari, attrezzature e strumenti informatici. Le spese edilizie possono essere riconosciute entro il limite del 30% dell’investimento complessivo.
Le aziende interessate devono prestare particolare attenzione alle scadenze: la domanda di aiuto va presentata entro il 15 maggio 2026, mentre gli investimenti dovranno essere completati e rendicontati entro il 15 aprile 2027.
Fondo sovranità alimentare 2025: prorogate le scadenze per le domande
Arriva una nuova proroga per la presentazione delle domande relative al Fondo per la sovranità alimentare 2025, misura destinata a sostenere alcune filiere strategiche nazionali attraverso i contratti di filiera.
AGEA, con le Istruzioni operative n. 38 e n. 40 del 30 aprile 2026, ha infatti accolto le richieste delle filiere interessate, concedendo più tempo per completare le domande di aiuto.
Per le filiere dei seminativi – mais, proteine vegetali, frumento tenero e orzo – il nuovo termine è fissato all’11 maggio 2026.
Per il comparto zootecnico, relativo alle carni bovine della linea vacca-vitello e alle produzioni SQNZ e IGP, la scadenza viene invece prorogata al 25 maggio 2026.
La misura punta a rafforzare la competitività e l’autosufficienza produttiva delle filiere considerate strategiche per il sistema agroalimentare nazionale, in un contesto ancora segnato da volatilità dei mercati e aumento dei costi produttivi.
Cordifesa: Campagna assicurativa 2026
É in pieno svolgimento la campagna assicurativa contro le avversità atmosferiche, anzi per le colture a ciclo autunno – primaverile la stipula delle polizze si è chiusa già lo scorso 10 aprile, con una proroga di 10 giorni richiesta da Coordifesa e concessa dal Ministero rispetto alla scadenza ufficiale del 31 marzo.
Si è anche conclusa, purtroppo senza proroghe, l’assunzione delle polizze delle colture permanenti come vite e frutta. In questo caso il MASAF ha respinto la richiesta di proroga in quanto la Corte dei Conti ha contestato il continuo ricorso a queste dilazioni dei termini.
Ma per quale ragione il Ministero impone queste scadenze? Perché ritiene che sia uno sperpero di risorse pubbliche erogare contributi su polizze che coprono solo per un breve periodo la coltura e che costano come quelle che restano in garanzia più a lungo.
Intanto gli agricoltori e gli operatori del settore assicurativo sono costretti ad operare confrontandosi con una burocrazia in continua crescita che anche quest’anno ha introdotto nuove regole come la Delega che l’agricoltore deve rilasciare prima di assicurarsi in favore del Consorzio di difesa e che dovrebbe essere accompagnata dai dati estratti dal fascicolo aziendale, utili per la stipula della polizza, ma che quest’anno arriveranno solo dopo per controllarne l’esattezza.
All’inizio della campagna assicurativa i flussi delle Deleghe non sono stati regolari, con ritardi ed email non pervenute, con il rischio per l’agricoltore di perdere il contributo se la Delega è stata rilasciata dopo la stipula della polizza. In proposito è assolutamente necessario una sanatoria che eviti perdite economiche per gli agricoltori.
Per informazioni e per avviare le pratiche contattare gli Uffici tecnici di Confagricoltura Alessandria.